Barbara D’Urso (Magazine – marzo 2009)

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Di mattina premi il tasto numero 5 del telecomando e c’è lei che parla di storie strazianti o che intervista qualche vippone. Nel pomeriggio, idem, con aggiunta di affreschi “granfratelleschi”. Barbara D’Urso, attrice (ha fatto pure un film con la regia di Sergio Staino) e conduttrice (solo negli ultimi anni, tre edizioni del Grande Fratello e due della Fattoria), è la reginetta diurna del clan Mediaset. Presto apparirà pure la sera. E a quel punto il “Premio Stakanov
catodico” non glielo potrà togliere nessuno. D’Urso mi accoglie nella sua casa terrazzatissima di Roma. In cucina ha una mensola piena di cioccolata. Sugli scaffali della libreria, in salotto, trionfano tapiri, suoi ritratti e telegatti. Lei, che su You-Tube è adorata come una sexy star tutta tacchi e spacchi, si presenta in tutona rosa e scarpe da ginnastica («Ahò, almeno la domenica»), ma la super scollatura, di cui parla almeno una volta al giorno, è bene in vista. Quando le chiedo di pronunciarsi sulla guerra tra Raiset (Rai+Mediaset) e Sky, mi dice, con la cautela di tutti i “televisivi”, che preferisce non pronunciarsi sul lavoro altrui. Se incalzo e ipotizzo, come fanno alcuni critici tv, una distinzione tra le tv generaliste (ormai sempre più nazional popolari) e i canali satellitari (più alla ricerca di qualità), fa spallucce. Ma quando le faccio notare che anche le sue trasmissioni sono catalogate nel genere comare/trash, si ribella:
«Trash è ben altro».
Nei suoi Mattino e Pomeriggio Cinque ci sono spesso conversazioni scollacciate, rotear di tette.
«Mi prendo in giro. Scherzo. Poi vengono anche momenti importanti, soprattutto la mattina, quando parlo dei
problemi dei cittadini».
Mi faccia un esempio.
«Mi sto occupando parecchio di violenza sulle donne e di anoressia. Molte ragazze mi scrivono per ringraziarmi».
Accostando immagini ultra pop e casi tragici non si rischia di speculare sul dolore?
«La miscela alto-basso non l’ho inventata io. E comunque sono molto attenta a tener distinti i momenti di approfondimento da quelli di cazzeggio».
Maria De Filippi ha detto che è vergognoso mandare in onda, come fa lei, certi litigi virulenti del Grande Fratello.
«Maria mi ha chiamata per dirmi che è stata fraintesa».
Quei litigi e certe gag non sono un bello spettacolo.
«Se commentati con ironia… L’altro giorno con Alessandra Mussolini abbiamo riso per un’ora guardando la concorrente tettona del Gf che si strizzava il seno siliconato. Un’immagine orribile, certo, ma fa ridere».
Gli inquilini del Gf sono spesso triviali.
«Credo sia più diseducativo trasmettere certi film violenti».
Questa frase profuma di retorica auto-assolutoria.
«Mando in onda scene del Grande Fratello anche perché sono aziendalista. Siamo un contenitore Mediaset».
Ah, ecco. Lei lo farebbe un reality come concorrente?
«Mai. Neanche legata. Neanche sotto tortura. Ventiquattro ore su ventiquattro con le telecamere che ti spiano? E la privacy?».
La privacy? Lei sta sotto i riflettori più tempo di Vespa, Floris, Vinci e Santoro messi insieme.
«Ma lei è il primo giornalista a entrare in casa mia, per un’intervista, e a vedere il mio privato, i miei mobili…».
Chi sono i suoi ospiti più efficaci?
«Con Santanchè e con Mussolini mi diverto. Ma poi ci sono anche grandi opinionisti. Piero Sansonetti…».
Chi sono i migliori giornalisti in circolazione?
«Ferruccio de Bortoli, anche lui ogni tanto mio ospite, Claudio Brachino, Maurizio Belpietro, Paolo Liguori, Mario Giordano…».
Le sembra normale che la punta di diamante del giornalismo di Canale 5 sia stata sradicata dal video? Parlo di Mentana…
«Non vorrei entrare in queste dinamiche».
Si sarà fatta un’idea.
«Ho sempre stimato molto Mentana. È anche simpatico. Ma conosco Mauro Crippa e Pier Silvio Berlusconi…».
Sono quelli che lo hanno allontanato, in pratica.
«Non sono mica sciocchi. Se lo hanno fatto ci sarà stato un buon motivo».
Riecco l’aziendalista. Lei chi preferirebbe come ospite dei suoi pomeriggi: Fini o Franceschini?
«Franceschini non l’ho mai incontrato. Fini, invece, lo conosco. È una persona intelligente».
Fini potrebbe essere il futuro leader del Pdl?
«Certo, perché no?».
Tra la De Filippi e la Hunziker chi accoglierebbe nel suo studio più volentieri?
«Tutte e due. Posso rispondere così?».
Solo se poi sceglie chi vorrebbe tra Bonolis e Fiorello.
«Fiorello. Praticamente l’ho scoperto io. Eh eh».
E come, scusi?
«Gli ho fatto la sua prima grande intervista. Aveva appena cominciato il karaoke. Su King, il periodico con cui collaboravo, pubblicammo le sue foto a torso nudo».
Ha fatto bene Mike Bongiorno a fare lo spot per il Fiorello di Sky?
«Sky o no, a me quella coppia diverte molto».
Lei che cosa guarda in tv?
«Non guardo la tv».
Non menta.
«Faccio cinque ore di diretta al giorno. Presto dovrò condurre anche un programma serale, Lo show dei record… le pare che quando torno a casa accendo la tv?».
Chi gliel’ha fatto fare di accettare di condurre trasmissioni in diretta sia il mattino sia il pomeriggio?
«È stata un’idea di Piersilvio».
La deve stimare molto.
«Nel 2004 mi ha chiesto l’esclusiva anche per le fiction. Ho dovuto interrompere le riprese di Orgoglio».
Quest’anno, quando ha cominciato con Pomeriggio Cinque, gli ascolti non erano un granché.
«Ora superiamo spesso La vita in diretta. Mi pare una cosa incredibile. Quelli di Raiuno sono una macchina gigante. Noi un gruppetto minuscolo».
Sarà miliardaria, visto che le trasmissioni vanno bene.
«Mantengo me e i miei figli. Ma guardi che è faticoso. Fisicamente faccio una vita di cacca».
Se l’è scelta lei…
«Certo e ne sono felice. Appena sveglia, alle 5.30, faccio per tre volte il saluto al sole, yoga».
Alle 5.30 non c’è il sole.
«La scena infatti è un po’ triste».
Si droga?
«No. Avrei un’altra pelle se mi drogassi. Oh, ma ha visto quanto sono in forma? E ho 51 anni».
Se fosse una signora che passa le sue giornate in casa guarderebbe le trasmissioni di Barbara D’Urso?
«Sì, per rilassarmi. Io intrattengo, anche facendo ridere. È il mio mestiere da trentuno anni, il mio pane. Sono un animale da diretta».
La sua prima apparizione in video?
«Nel 1977, a vent’anni».
Studi?
«Pochi. Al liceo mi hanno pure bocciata».
La sua infanzia?
«Non molto felice, a Napoli. Mia madre è morta che avevo 11 anni, dopo una lunga malattia. Ricordo i flaconi di sangue accanto al suo letto, per le trasfusioni».
Suo padre?
«Era avvocato. Quando a diciotto anni gli comunicai che sarei andata via di casa mi disse: “Se lo fai, per me sei morta”. E così è stato».
Il suo primo lavoro?
«La fotomodella. Uscì qualche foto sulle pagine napoletane di Vogue, eh eh. Poi mi trasferii a Milano. Nell’ambiente
fashion mi risero in faccia: ero poco alta e avevo troppe tette. Con la pubblicità andò meglio. Alla fine la mia agenzia mi mandò a TeleMilano 58».
La prima tv di Berlusconi.
«Prendevo una miseria e facevo di tutto: l’annunciatrice, la valletta, la conduttrice. Con Claudio Lippi, con Diego Abatantuono…».
Come era Berlusconi a quei tempi?
«Aveva un pullman grigio che usava come studio ambulante. C’era un biscione sulla fiancata. Passavamo 12 ore al giorno nel sotterraneo del Jolly Hotel, a Milano2. Lui ogni sera faceva le pulci alle trasmissioni. Dopo un paio d’anni mi chiamarono in Rai…».
L’ambiente tv…
«Lo so che cosa si pensa. Ed è come lo si pensa. Ma io non ho mai ceduto alle avances dei marpioni catodici per fare carriera».
Dicono tutti così.
«So anche questo, dato che intervisto molte “televisive”. Che dire? Con me ci provavano, ma niente… anche perché avevo una condizione sentimentale particolare».
E cioè?
«Ero fidanzata con Memo Remigi».
Il cantante? Ma ha venti anni più di lei! Sperava le desse una mano con la carriera?
«Macché, ero innamorata. Viveva da me. Mi faceva un po’ da papà. Antonio Ricci e Beppe Grillo ancora mi prendono in giro. Mi canticchiano: “Sapessi come è strano, sentirsi innamorati… a Milano”».
Remigi e Ricci. Entrambi erano a Domenica In, dove lei andava in onda al fianco di Pippo Baudo.
«Contemporaneamente entrai nel cast del film La casa rossa, con Alida Valli».
Sul set, senza aver mai recitato prima.
«Evidentemente un po’ di talento c’era… ma giuro… mai nemmeno un bacio per avere una parte. Se fossi stata più disinvolta avrei raggiunto prima certe conduzioni del sabato sera».
Non che allora avesse un’immagine da santarella.
«Che cosa vuol dire?».
Su YouTube gira un video del 1980 in cui lei canta…
«Ah ah, Dolceamaro».
Un pezzo zeppo di doppi sensi: “ …non finire, adesso proprio non finire”… cantato sospirando.
«Allora si cantava così, alla Viola Valentino. Ci crede se le dico che i doppi sensi li ho capiti solo dopo?».
No. Come mai incise un disco?
«Me lo propose Mario Rapallo, un piccolo discografico. Ero giovane, facevo tv, ero sulle copertine dei settimanali con Baudo. Disse che sarebbe stato un successo. Lo sa chi era il giovane esordiente della stessa scuderia che faceva con me le tournée promozionali?».
Chi era?
«Vasco Rossi. Con Vasco in quel periodo ho avuto una storia d’amore pazzesca. Mi dedicò una canzone».
Quale?
«Non l’ho detto nemmeno ai miei figli».
Una volta ha raccontato che le sue due gravidanze hanno pesato sulla carriera in tv.
«C’è stata una pausa. E riprendere non è stato facile. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 sono passata per Odeon Tv. La mia trasmissione, Per amore, era prodotta da Marco Bassetti e Stefania Craxi, ai loro esordi. È allora che ho cominciato a fare la giornalista».
Con chi?
«King e Moda, i periodici diretti da Vittorio Corona. Con le mie interviste super trasgressive ci hanno fatto un libro: Debole è la carne».
È ancora giornalista?
«Sono stata radiata dall’Ordine perché facevo spot».
Ha mai usato il gossip per auto-promuoversi?
«No. Fabrizio Corona, figlio di Vittorio, dice che sono pazza. Che potrei fare un sacco di soldi. Ma insomma… ho rifiutato anche 500.000 euro per fare un calendario».
Il suo ultimo matrimonio è finito un paio di anni fa a causa di un paparazzo: suo marito è stato beccato con un’altra.
«Il mio ex marito sta ancora lì che piagnucola e dirama memoriali. La cosa più dolorosa è questa».
Televisivamente, invece, quale è stata la sua esperienza più dolorosa?
«Reality Circus».
Un mega flop.
«Era una trasmissione onesta ed elegante. Non ho mai capito perché andò così male».
La chiusero. E chiusero anche Fantasia.
«Tagliarono l’ultima puntata».
Già che ci siamo infierisco: Paolo Bassetti, di Endemol, dopo la sua seconda stagione di conduzione del Grande Fratello, disse che era il caso di sostituirla, perché ormai lei sembrava una zia.
«Mi ha chiamato per dirmi che non ha pronunciato quella frase. E, comunque, quell’anno per la prima volta una trasmissione, il mio Grande Fratello, superò per ascolti Sanremo».
Si è beccata cinque Tapiri d’oro da Striscia.
«Il primo per una querelle con Elisabetta Gardini: il suo personaggio in Una donna per amico era una copia della mia Dottoressa Giò».
Elisabetta Gardini ora fa politica al fianco di Berlusconi. A lei hanno mai proposto una poltrona?
«Sì. Nel 2004. Qualcuno dalle parti di Forza Italia mi chiese se volevo andare a Strasburgo. Dissi di no, perché non so fare politica. Io conduco, recito, canto… lo sa che ho fatto un musical con Montesano al Sistina? Garinei mi fece sette provini».
E lei lo sa che su Facebook ha dei critici feroci? C’è un gruppo che si chiama “Eliminiamo Barbara D’Urso dalla tv”. Ha centinaia di adepti.
«Lo so, lo so. Mi fa ridere. Il gruppo dei miei fan però è parecchio più affollato».
Lei frequenta Facebook?
«Ho un profilo. Ma non sono io a curarlo. Io non so nemmeno aprire una email».
A cena col nemico?
«Le potrei dire il produttore Mauro Berardi, padre dei miei figli, da cui mi sono separata più di dieci anni fa».
Qualcuno legato alla sua professione?
«Aldo Grasso».
Il critico tv del Corriere. La massacra abbastanza…
«Gli vorrei parlare. Non capisco se gli piaccio o no. Una volta mi ha messo tra i vinti della tv, proprio mentre il mio programma faceva il 27%».
Ha un clan di amici?
«Sasà imprenditore. Loredana arredatrice…».
L’errore più grande che ha fatto?
«Uhm…».
Perché si stropiccia le labbra? L’errore è di essersele rifatte?
«Non mi sono rifatta niente. Tocchi se non ci crede».
Il film della vita?
«Rocky Horror Picture Show».
Il libro?
«Mille splendidi soli di Khaled Hosseini».
La canzone?
«Non è mai un errore, di Raf».
Quanto costa un litro di latte?
«E che ne so? Chi ha il tempo di fare la spesa?».
Quanti sono gli articoli della Costituzione?
«No, la prego. Non lo so».
I confini dell’Iraq?
«Giammiiiii».
Chi è Giammi?
«Giammauro il mio figlio maggiore. È appena stato in Giordania con i medici di Operazione smile (entra Giammi, ma non ricorda i confini)».
E allora, i confini?
«Ho fatto una figuraccia?».

Categorie : interviste
Commenti
roberto 11 ottobre 2010

E’ innegabile che sia statauna donna bella. lo e’ancora e ha tanti meriti per la sua capacita’di realizzarsi. auguri Barbara

Klaus 18 gennaio 2011

E’ una donna di una bellezza straordinaria assolutamente fuori dal comune probabilmente unica. Lei lo sa e gioca su questo. E’ anche una seduttrice nata che sa come incantare persino gli uomini più corteggiati. D’altra parte con quel fisico stautario che si ritrova, con quel sorriso abbagliante degno di venere nessun uomo può resisterle.

nerino 5 aprile 2011

Il giornalista ha ragione: è una gran donna ( maggiormente di fisico….e che fisico….)

maria rosaria 14 maggio 2011

lipocrisia fatta in persona…….tutta naturale?uninsulto alle donne naturali…giornalista?tradizionalista?sa bene la parte che deve fare per far breccia al gradimento di tanti italianimi! conosce abbastanza il mestiere che vorrebbero intraprendere le ragazze del bunga bunga….inizialmente pensavo fosse vera.!!i suoi altarini sono stati scoperti ,e patetica costruita ad arte ,opportunista,ambiziosa,pure ignorante e bislacca…usasse la tv per far sentire la voce degli italiani che affrontano la dura vita tutti i santi giorni e non simulare un dolore che mai ha sentito per nessuno….fa una tv che simula l interessamento ai veri problemi e noi felici e presi per culocome ci prendono per culo le multinazionali di telefonia,gli avvocati,il governo….ecc.ecc.potrei dilenguarmi fino alla noiama mimettouno stop………spero pubblichi il mio commento.grazie.maria rosa.

maria rosaria 14 maggio 2011

un grande difetto che ha…………invidiosa delle sue colleghe……….sputa il suo veleno in un modo strategico e sottointeso facendo la faccina da buona..inaudito!!!!!!!e troppo!!!!!!!!!ma il vomito mi sale quando lei sfacciatamente continua a proclamare la sua naturalezza,lei non conosce un chirurgo plastico!!!!!!!!!!

maria rosaria 14 maggio 2011

problemi dei cittadini???????????mi chiamerebbe per dire cio che vorrei urlare?????????a tanti come me………..che stanno male veramente…….

giuseppe 29 settembre 2011

io me la ricordo sulle riviste erotiche tipo gin fix ecc in desabije…aveva dei lunghissimi capelli

Oettam 17 aprile 2013

Fantastica intervista, il giornalista ha fatto però delle domande un po’ troppo sottili perchè l’italiano medio potesse comprenderle… Diciamo che è uno degli anelli su cui fonda il potere di manipolazione televisiva.
Inoltre l’amicizia con elementi del calibro della Santanchè e Mussolini la dice lunga sul rango mentale della Maria Carmela d’Urso

Remo 27 marzo 2015

Barbara D’Urso conduce in modo anomalo. Crede di parlare a una massa di ignoranti. Interrompe continuamente ogni interlocutore. E’ ripetitiva, ossessiva. Peccato!!!

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